giovedì 27 ottobre 2011

Di morire non si può fare a meno.



Di morire non si può fare a meno...
"...Sono molto contento della mia felicità e posso sopportarla ancora per qualche tempo.
Ma quando questa felicità mi lascia un momento libero per svegliarmi e avere desideri, tutti i miei desideri non mirano a conservare questa felicità , bensì a soffrire di nuovo , seppure in modo più bello e meno misero di prima.
Ho una gran voglia di sofferenze che mi dispongano a morir volentieri."

... Ma quanto più la vita ti ha svegliato e portato verso te stesso , tanto maggiore si è fatta la tua miseria , tanto più sei affondato nel dolore , nell'angoscia , nella disperazione , fino al collo , e tutto ciò che di bello e di sacro avevi conosciuto e amato e venerato un giorno , tutta la tua antica fede negli uomini e nel nostro alto destino non ti è servita a nulla , ha perso ogni valore ed è andata in frantumi.
La tua fede non trovò più aria da respirare.
E morire di asfissia è una brutta morte.



... pensieri leggeri ma non troppo di un lupo della steppa , vagante in una notte insonne , in compagnia di Hermann Hesse. 





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#1 27 Ottobre 2011 - 05:52

E morire di asfissia è una brutta morte!
pensieri leggeri ma non troppo ...forse...



utente anonimo

lunedì 17 ottobre 2011

Khatarina Treutler : Una scala vorticosa verso l'inferno più profondo . Una più del diavolo.

Osservo la sua bellezza diabolica e il suo aspetto di apparente purezza che ha qualcosa di inquietante.
La guardo affascinato mentre si concentra immobile facendo appello a una divinità oscura soprannaturale.Raccoglie tutte le sue energie in un silenzio quasi surreale.
Quando sembra pronta per celebrare il suo rito mi colpisce il suo modo di accarezzare quello strumento prima di suonarlo. Sembra quasi ricercare una complicità.
quasi ccc inunb. . Con meticolosità quasi impercettibile libera la tastiera da qualsiasi impurità.
Mi avvicino timoroso , quasi circospetto e continuo a osservarla in quel suo momento intimo. Provo quasi imbarazzo nel cercare di decifrare anche ogni suo piccolo respiro di vita altra che tanto mi attrae.

Poi quella tensione preliminare si libera quando le mani incominciano la loro danza sulla tastiera. E' in questo preciso istante , quando il suono comincia a dipingere il silenzio, che decido di affidarmi a lei che è un emissario di Mefistofele.

Inizialmente cerco di opporre una certa resistenza alle sue lusinghe. Ma poi lei mi prende per mano e mi apre una porta verso un mondo affascinante e mi prospetta un viaggio indimenticabile.
Man mano che mi conduce lungo il suo percorso mi rendo conto che lei ...è più del diavolo.
Quando si accorge che le mie resistenze cominciano a cedere mi abbraccia e mi trascina prima con dolcezza amaliante e poi via via con violenza crescente in una irresistibile discesa sempre più vertiginosa in un abisso.
Mi sento senza via di scampo in questa caduta libera giù giù verso il più profondo per scoprire il fascino perverso dell'inferno...
e alla fine , quando ormai sento di essere arreso a quella dolce violenza arriva quella pausa di silenzio modulato interminabile.
Allora un brivido di terrore mi invade e mi raggela il sangue.

Ormai sono consapevole di essere parte del suo possesso.



sabato 15 ottobre 2011

Lo sguardo si spinge oltre la soglia del buio. Pennellate di luce , sulle nuvole in viaggio , catturano pensieri leggeri.



In ogni caso era un bene , un aiuto , e il buon umore si fece strada...
e di punto in bianco riebbi in testa la dimenticata melodia di quel pianissimo degli strumenti a fiato: la sentii mormorare come una bolla di sapone lustrante, luccicare , rispecchiare il mondo intero, piccola e multicolore, e scoppiare dolcemente.

Se era possibile che quella piccola melodia divina mettesse radici segrete nel mio cuore e facesse risbocciare un giorno il suo fiore soave e luminoso , potevo forse essere perduto del tutto?

Se anche ero un animale spaesato, incapace di comprendere l'ambiente che avevo intorno, la mia stolta vita aveva pure qualche significato , c'era in me qualcosa che rispondeva , che accoglieva i richiami di mondi lontani e sublimi, nel mio cervello erano pure accatastate migliaia di immagini!

...Chi leggeva di notte la scrittura delle nuvole e delle nebbie migranti?
Il lupo della steppa.
E chi cercava al di sopra delle macerie della vita il senso sfarfallante , soffriva le cose apparentemente insensate, viveva le apparenti pazzie e, nel caos sconvolto , sperava segretamente la rivelazione e la vicinanza di Dio?

Ritirai il bicchiere che la padrona mi voleva riempire ancora e mi alzai.
Non avevo più bisogno di vino.
La traccia d'oro aveva mandato un baleno, mi aveva ricordato l'Eterno e Mozart e le stelle.
Potevo respirare per un'ora , potevo vivere , mi era lecito esistere , non occorreva che soffrissi , che avessi timore , che mi vergognassi.

...allorchè uscii nella strada deserta. Dove andare?
Se in quel momento avessi potuto disporre di una bacchetta magica , mi sarei fatto portare in un grazioso salottino , stile Luigi XVI , dove un paio di buoni musicanti mi avrebbero suonato due o tre brani di Handel e di Mozart.
Sarei stato in vena e avrei sorbito la Musica fresca e nobile come gli dei sorbiscono il nettare.
Oh avessi avuto un amico , un amico in una soffitta , intento a meditare al lume di candela con accanto un violino! Come lo avrei sorpreso nel silenzio notturno arrampicandomi senza far rumore su per le scale angolose! e avremmo passato tra musica e discorsi un paio di ore sovrumane.


... pensieri leggeri ma non troppo di un lupo della steppa , vagante in una notte insonne , in compagnia di Hermann Hesse.



I
Commenti riportati da Splinder :

#1 15 Ottobre 2011 - 02:06
pensieri leggeri...
shewant

#2 15 Ottobre 2011 - 04:47





Si pensieri a
ingresso libero non a tutti
...non a tutti.
Soltanto ..per..pazzi!
(..ma la pazzia a noi ci piace assai )
Ciao She
sei sempre la benvenuta , a qualsiasi ora :-).

iperipo3

#3 15 Ottobre 2011 - 06:54
no, non a tutti...
utente anonimo
#4 15 Ottobre 2011 - 20:40
Cosa sono le nuvole?
un gioco di nebbie in cielo: sempre avvolte nel mistero. A volte rosa a volte sono nere. Spesso le immaginiamo nella loro bianca trasparenza. Come il pensiero.
Cosa sono le nuvole?
Buona musica da guardare, oppure: macchie di mondi abbandonati che vanno disfacendosi piano, in un canto che svapora, in un profumo d'anima...e non le puoi fermare...non le puoi imprigionare...non le puoi legare...
Cosa sono le nuvole?
RaffaelaR

domenica 9 ottobre 2011

Paolo Fresu: Si dolce è il tormento


Questi sono tempi di opressione con lo squallore che ti assedia ovunque e ti tormenta l'anima.
Allora un pomeriggio ventoso e di sole , di un autunno milanese che ti inquieta perchè tarda a venire, decidi che è necessario cambiare fuoco.
Senti la necessità di Musica per curare un'anima invadente e brontolona. Hai bisogno di bellezza.
E allora incontri Paolo Fresu per strada a un semaforo. Lo riconosci con quei suoi inconfondibili pantaloni attillati a quadretti colorati e i suoi stivaletti lucidissimi che lo fanno sembrare un folletto sperduto in una città grigia.
Attraversi la strada con lui e lo segui in un auditorium e lì lo stai ad ascoltare in concerto.
Appena si fa buio in sala sale alto il suono della sua tromba , riempie l'aria tutta ed è un suono espanso così delicato e pieno di bellezza , pieno di cultura e di sensibilità che subito ti rapisce e annulla la gravità .
E allora incominci a muoverti sospeso e leggero verso luoghi altri , e l'anima diventa giovane e comincia a spaziare verso orizzonti brillanti di colori sfumati laddove , oltre la soglia oscura "del di quà", predomina la luce "del di là".
Immerso in tanta bellezza liquida riassapori la libertà di riuscire a muoverti verso territori che ti appartengono , molto lontani e diversi da quelli quotidiani , e dove la tua anima si acquieta e rinasce la speranza nell'uomo.

Poi finito il concerto ti chiedi se è stato solo un momento di consolazione oppure se si è rinnovata ancora la consapevolezza che è solo con la creatività dell'uomo che si allontana il buio dei nostri tempi.




sabato 8 ottobre 2011

Che vergogna!! Italioti che avete voluto questo andazzo dovete vergognarvi tutti. Quando deciderete che la misura è colma?

Qui la situazione è molto drammatica!
 


 



Come posso dormire tranquillo se il tempo non si ferma un attimo nel sonno.Un attimo.


Li vedo
miravo il piccolo stagno che mi stava davanti
non sassi ma suoni si appresta a lanciare l'anima mia.


Si spegne il lume nuovamente
il sonno mio non è sonno ma pensiero ostinato
gli occhi miei si chiudono
è il movimento del cuore che batte di speranza


di Lord Byron


giovedì 6 ottobre 2011

Questo potere è peggio che totalitario in quanto è violentemente totalizzante...ha generato un drammatico vuoto di potere.

Gli italiani...sono divenuti in pochi anni un popolo degenerato , ridicolo, mostruoso, criminale.
Ho visto "coi miei sensi" il comportamento coatto del potere dei consumi ricreare e deformare la coscienza del popolo italiano , fino a una irreversibile degradazione.Cosa che non era accaduta durante il fascismo fascista, periodo in cui il comportamento era completamente dissociato dalla coscienza.Vanamente il potere "totalitario" iterava e reiterava le sue imposizioni comportamentistiche: la coscienza non ne era implicata.
I "modelli" fascisti non erano che maschere, da mettere e levare. Quando il fascismo fascista è caduto , tutto è tornato come prima.

Il nuovo potere non è più clerico-fascista , non è più repressivo.
Non possiamo più usare contro di esso gli argomenti...che tanto abbiamo adoperato contro il potere clerico fascista , contro il potere repressivo.
Il nuovo potere consumistico e permissivo si è valso proprio delle nostre conquiste mentali di laici, di illuministi, di razionalisti , per costruire la propria impalcatura di di falso laicismo, di falso illuminismo, di falsa razionalità. Si è valso delle nostre sconsacrazioni per liberarsi di un passato che, con tutte le sue atroci e idiote consacrazioni, non gli serviva più.
In compenso però tale nuovo potere ha portato al limite massimo la sua unica sacralità: la sacralità del consumo come rito, e, naturalmente, della merce come feticcio. Nulla più osta a tutto questo.

... Come polli di allevamento , gli italiani hanno subito assorbito la nuova ideologia irreligiosa e antisentimentale del potere: tale è la forza di attrazione e di convinzione della nuova qualità di vita che il potere promette, e tale è , insieme , la forza degli strumenti di comunicazione (specie la televisione) di cui il potere dispone.
Come polli d'allevamento , gli italiani hanno indi accettato la nuova sacralità , non nominata , della merce e del suo consumo.




Del resto c'è da chiedersi cos'è più scandaloso : se la provocatoria ostinazione dei potenti a restare al potere, o l'apolitica passività del paese ad accetare la loro stessa fisica presenza (" ...quando il potere ha osato oltre ogni limite , non lo si può mutare, bisogna accettarlo così com'è"...).

da "Scritti corsari" di Pier Paolo Pasolini.