venerdì 29 novembre 2013

Tu...sorriso di donna nelle tue nuvole.

 

 
 
E' come un altro mondo,
 immateriale,
 incredibilmente raccolto,
 verso cui il sorriso e
il movimento degli occhi
ti guidano impercettibilmente.



 

mercoledì 20 novembre 2013

Michele Rabbia: oltre il suono...l'anima.

Ascoltare la musica di Michele è viaggio sinuoso oltre lo strumento in direzione dello spazio della sua anima , al di là del suono.

 




 
 
 

lunedì 18 novembre 2013

Julia Kent : Smarrimento ed estraneità


Volando in una notte di luna piena con la musica di Julia ...meravigliosa nostalgia dello smarrimento.





 NOTTE

La notte
il volo...

senz'ali

velo di pino
ombra di roccia
soffio all'acqua
gli astri
e via.


 (Ivan Sirtori)





sabato 16 novembre 2013

Nell'intimo delle nostre verticalità m'impetalo , divento cima e svetto. Sarò d'amore.







Io sono dei vostri, alberi, sono dei vostri
animali eleganti, io sono dei vostri. Credetelo.
Sono dei vostri. Ci separa soltanto un fiato infantile,
ma lo so, lo so, sono io tutto quel
manto, sono io il tronco e lo storno e il
falco. Ci separa un niente, colore, capello,
piccolo piccolo nome: l'impianto del
respiro è solo apparente diverso.
 
Ci guarderemo fraternamente.
Io sarò migliore.
Larga come l'andare d'un fiume
grande, ci capiremo con l'albero e col seme,
capiremo l'insetto e la grandine.
 
Risplendiamo. Adesso.
Essere il mondo, voglio. Sentirmi
a casa nel cosmo. E le maree saranno
la strada del gonfio cuore. Sarà d'amore
se cresco. Se avanzo o calo. Sarà d'amore.
E luce voglio. Cosí m'impétalo, che mi spensiero,
che rido mentre corro, come la rondine,
mi moltiplico a stelo, gocciolo, mi biforco,
mi alzo e tramonto, mi slargo, mi infaldo,
divento cima e svetto, mi innevo e frano.
 
Tutto questo io voglio, dolcemente, perché
fuori dell'umano il dolore è uno sparo
minimo e la più gran parte è ridere,
mi pare, il grande canto.
 
Lo senti il firmamento? Com'è sereno!
Anche noi siamo dentro.
Abbiamo polverine nelle vene, antiche come il cielo,
sono disciolte nel sangue, hanno dentro
l'impronta d'un andare semplice e grande,
come le grandi sfere. Abbiamo sfere nel sangue,
cartine geografiche con strade d'argento
e vedute telescopiche fino ad
Aldebaran. Abbiamo Vega nel sangue
la stella prodigiosa, e istruzioni precise
per il viaggio per l'appontaggio
e coraggio abbastanza per ogni volo.
 
(Mariangela Gualtieri)
 

mercoledì 6 novembre 2013

E anche questo dolore sarà vano.



 
 
Coll'ultima rinunzia
ti ho sollevata pura
sulla nausea di tutte le cose ,
come un giorno dal mondo si levò
su tutte le vergogne e sul dolore
un calice di luce.
Ho tentato strapparti entro quest'anima
alla sorte di tutte le cose
che l'han sfiorata un attimo
spente dalla sua corsa di vertigine.
Tu mi hai seguito muta
ed ogni istante della tua bellezza
mi era un tal sacrificio
che mi pareva l'ultimo tuo dono.
Per te ho sofferto tanto
dinanzi alla tua vita
che la tua forma limpida
mi parve un giorno solo più l'immagine
di quello stesso strazio che soffrivo.
 
E ora ti ho perduta
anche questa rinunzia sarà vana.
Ché i tuoi occhi di lutto
mi guarderanno sempre
come se il loro sguardo fosse l'ultimo.
 
CESARE PAVESE
 
 
 


Julia Kent from Gianmarco Del Re on Vimeo.

lunedì 4 novembre 2013

Dez Mona: Chi conosce qual'è il tempo per andarsene?...e chi conosce dove se ne và il tempo che passa?


Across the evening sky, all the birds are leaving
But how can they know it's time for them to go?
Before the winter fire, I will still be dreaming
I have no thought of time

For who knows where the time goes?
Who knows where the time goes?

Sad, deserted shore, your fickle friends are leaving
Ah, but then you know it's time for them to go
But I will still be here, I have no thought of leaving
I do not count the time

For who knows where the time goes?
Who knows where the time goes?

And I am not alone while my love is near me
I know it will be so until it's time to go
So come the storms of winter and then the birds in spring again
I have no fear of time

For who knows how my love grows?
And who knows where the time goes?




Sandy Denny - Who Knows Where The Time Goes?
 
 


venerdì 1 novembre 2013

Debussy :“Quella delle cose dette a metà. Due sogni uno nell’altro : ecco l’ideale."

 Due anime in continua influenza emotiva ...




“ L’altra notte” mi ha detto” ho sognato,
di avere la tua chioma attorno al collo.
I tuoi capelli come nera collana
A cingermi la nuca e il petto.

 
Li sfioravo¸ e mi sembravano i miei;
e noi eravamo uniti per sempre,
con la stessa chioma, labbra su labbra,
come due piante di alloro con una radice sola.

 
E a poco a poco sentivo,
tanto erano intrecciate le nostre membra,
che io diventavo te
e tu entravi in me come il mio sogno.”

 
Non appena ebbe finito di parlare,
mi posò dolcemente le mani sulle spalle,
con uno sguardo così tenero,
che abbassai gli occhi con un brivido.
 
 


Martina Govednik:   Chansons de Bilitis- La Chevelure di Debussy