domenica 29 luglio 2012

"Anche tu sei l'amore" di Cesare Pavese





Anche tu sei l’amore.
Sei di sangue e di terra
come gli altri. Cammini
come chi non si stacca
dalla porta di casa.
Guardi come chi attende
e non vede. Sei terra
che dolora e che tace.
Hai sussulti e stanchezze,
hai parole – cammini
in attesa. L’amore
è il tuo sangue – non altro.

domenica 22 luglio 2012

Fughe e ritorni: mi sento multiplo...libero e legato nell' indissolvibile.




"... Ora vogliamo imparare l'uno dall'altro e giocare insieme.
Io ti mostro il mio piccolo teatro , t'insegno a danzare e ad essere un pò contento e sciocco , e tu mi mostri i tuoi pensieri e un pochino del tuo sapere."

" Oh Erminia , non c'è molto da mostrare : tu ne sai molto più di me. Che strana creatura sei! Sempre mi comprendi e sei un passo più avanti di me. Conto forse qualcosa per te? Non ti annoio?"

Ella abbassò lo sguardo abbuiato, "Non mi piace sentirti parlare così . Pensa alla sera in cui , rotto e disperato, sei uscito dal tuo tormento solitario attraversando la mia strada e sei diventato il mio compagno. Perchè credi che allora abbia potuto riconoscerti e comprenderti?"

"Perchè , Erminia? Dimmelo!"

"Perchè sono come te. Perchè sono così sola come sei tu e non so amare e prendere sul serio la vita e gli uomini e me stessa: proprio come fai tu. Ci sono sempre persone che chiedono il masssimo alla vita e difficilmente si conciliano con la sua rozza stupidità."

da " Il lupo della steppa" di Hermann Hesse

sabato 21 luglio 2012

Violini barbari ...musica in viaggio dalle periferie del mondo.

Orizzonti lontani nello spazio e nel tempo si svelano.
La musica a onde ripetute con moduli antichi
bagna il mio centro.
Lo sguardo segue nuvole notturne viaggianti nel temporale  
illuminate da bagliori improvvisi.

In silenzio mistico mi cullo  ai ritmi primordiali.
La pioggia purifica e mi rende nudo.

L'esperienza della terra e del cielo non è perduta
e questa notte nutre la mia anima.



Disloca il punto d’osservazione,
porta il pensiero fino all’orlo di una nuvola,
e ancora più oltre, di là dal cerchio lunare:
vedrai allora, in quelle lontananze,
che niente della terra è cancellato.
Antonio Prete



martedì 17 luglio 2012

E' leggero il mio pensiero , vola e va' , ho quasi paura che si perda... intanto il sole tra la nebbia filtra già e il giorno come sempre sarà.


Tensione liquida per la vita





Liberarsi dalla prova d'urto.
Fuggire dal crash violento.
Scelta di vita
 lontano dai fuochi notturni
che abbagliano nel  disorientamento.

Scendere nel vortice
come particelle accelerate senza più controllo,
oltre il limite della velocità della luce
per rompere i lacci  della mente 
e approdare nella zuppa primordiale
alla ricerca del nostro "io" smarrito.

mercoledì 11 luglio 2012

Un passato...che non è sabbia.

Incontro di nuovo , dopo tanto tempo ,  
la dolcezza della musica di Brad tra fiori che spuntano inaspettati dal buio
di un notturno in un orto botanico.  
Il suo piano è avvolto nel fruscio  delle fronde di alti alberi
mossi da un vento irregolare e mite
che esso stesso è musica.
E ' tutta una visione di colori 
con profumi mutanti in un flessuoso movimento.



La sua musica , come sempre ,  
ha il potere di  portarmi lontano
in questa fresca notte d'estate.
Quel piano con il suo incedere così intenso 
mi trasporta in un passato che solo ieri sembrava così distante.
Ricordi di mani danzanti,
mani che si sfioravano
nella musica dei sentimenti.

Un passato che non è sabbia fra le dita.






sabato 7 luglio 2012

La voce della luna

Stanotte giaccio esausto nel buio della stanza e guardo il cielo.
Le voci salgono da dentro e da fuori.
Si sovrappongono e non dicono.
Non c'è la pace del silenzio per comprendere. 

Tra le nuvole oscure e orlate di chiarore c'è una luna luminosa molto vicina.  
Respira nella brezza notturna.
E' una presenza che riempie il vuoto ,
ma non riesco a sentire la sua voce.

Nell'attesa del tempo immobile un susseguirsi di rumori fastidiosi non mi consentono di  capire.
Non posso capire la morte che deve alimentare la rinascita.
Non posso capire il dolore cercato per poter assaporare lo scorrere della vita.

Nell'incomprensione mi assento.

 
Devo dormire per uscire da questa assenza a tempo indeterminato!

Le mie cose preferite . Il mio me stesso , il nostro noi stesso ...e il dolore.





Sento che il mio mondo lo stanno deformando.
I riferimenti che sono stati
ora sono dispersi
dal razionale devastante.
Il passato
altalenando nei luoghi dell'anima,
con i suoi suoni e con i suoi colori,
si allontana e si riavvicina,
ma lentamente e inesorabilmente
è costretto a virare
verso tonalità che non mi appartengono.

Realtà estrusa , lacerata e ricomposta con forza 
a riempire forme
disegnate da altri.
Tensione violenta a deformare il vero
per disorientare l'anima
e trovare consolazione
nelle macerie.

Piegare la vita
a ripetere lo schema
nell'agonia dell'amore.


 Ricerca di equilibri persi alimentando la distruzione.

Unica stabilità 
l'essenza delle mie cose preferite,  
quelle a cui torno sempre.

Le cose preferite che ho anche condiviso,
quelle  
che sono state e sono il mio me stesso
e
che sono state il nostro noi stesso
...ora negato


nella ricerca del dolore
per sentirsi vivi.


Iperipo