domenica 15 aprile 2012

Pasolini: per capire i cambiamenti della gente italiana bisogna amarla. Io , purtroppo , questa gente italiana , l'avevo amata...Si trattava di un amore reale, radicato nel mio modo di essere.


Quando ero piccola...era come una festa.
Prima della scomparsa delle lucciole.


di Valentina Olivi

Dopo la scomparsa delle lucciole. I "valori", nazionalizzati e quindi falsificati , del vecchio universo agricolo e paleocapitalistico , di colpo non contano più. Chiesa , patria , famiglia , obbedienza , ordine , risparmio, moralità non contano più. E non servono neanche più in quanto falsi. Essi sopravvivono nel clericofascismo emarginato. A sostituirli sono i "valori" di un nuovo tipo di civiltà , totalmente "altra" rispetto alla civiltà contadina e paleoindustriale.
Questa esperienza è stata fatta già da altri Stati . Ma in Italia essa è del tutto particolare , perchè si tratta della prima "unificazione " reale subita dal nostro paese; mentre egli altri paesi essa si sovrappone , con una certa logica , alla unificazione monarchica e alla ulteriore unificazione della rivoluzione borghese e industriale.
Il trauma italiano tra l' arcaicità pluralistica e il livellamento industriale ha forse un solo precedente : la Germania prima di Hitler . Anche qui i valori delle varie culture particolaristiche sono stati distrutti dalla violenta omologazione industriale : con la conseguente formazione di quelle enormi masse, non più antiche (contadine, artigiane) e non ancora moderne (borghesi), che hanno costituito il selvaggio , aberrante , imponderabile corpo delle truppe naziste.
In Italia sta succedendo qualcosa di simile (...) gli italiani ...sono divenuti in pochi anni  un popolo degenerato, ridicolo, mostruoso, criminale.  


di/con Artemisiahate (grande!!amica exSplinder)

Basta soltanto uscire per strada per capirlo. Ma, naturalmente , per capire i cambiamenti della gente italiana bisogna amarla. Io , purtroppo , questa gente italiana , l'avevo amata: sia al di fuori degli schemi del potere (anzi, in opposizione disperata ad essi), sia al di fuori degli schemi populistici e umanitari. Si trattava di un amore reale, radicato nel mio modo di essere.

Ho visto dunque "coi miei sensi" il comportamento coatto del potere dei consumi ricreare e deformare la coscienza del popolo italiano , fino a una irreversibile degradazione.
(...) oggi in realtà  c'è un drammatico vuoto di potere.
 Ma questo è il punto: non un vuoto di potere legislativo o esecutivo, non un vuoto di potere dirigenziale, nè , infine, un vuoto di potere politico in un qualsiasi senso tradizionale. Ma un vuoto di potere in sè. 
(...) la famiglia , costretta , senza soluzione di continuità dai tempi del fascismo , al risparmio , alla moralità: ora il potere dei consumi imponeva ad essa cambiamenti radicali, fino ad accettare ...tutto... senza più limiti (o almeno fini ai limiti consentiti dalla permissività del nuovo potere , peggio che totalitario in quanto violentemente totalizzante).
Gli uomini del potere ...hanno subìto tutto questo , credendo di amministrarselo. Non si sono accorti che esso era "altro": incommensurabile non solo a loro ma a tutta una forma di civiltà.
(...) nella realtà, i potenti coprono , con le loro manovre da automi e i loro sorrisi , il vuoto. Il potere reale procede senza di loro: ed essi non hanno più nelle mani che quegli inutili apparati che , di essi , rendono reale nient'altro che il luttuoso doppiopetto.

Tuttavia nella storia il "vuoto" non può sussistere : esso può essere predicato solo in astratto e per assurdo. E' probabile che in effetti il "vuoto" di cui parlo stia già riempiendosi , attraverso una crisi e un riassestamento che non può sconvolgere l'intera nazione. Ne è un indice ad esempio l'attesa "morbosa" del colpo di Stato. Quasi che si trattasse soltanto di "sostituire" il gruppo di uomini che ci ha tanto spaventosamente governati per trent'anni , portando l' Italia al disastro economico, ecologico, urbanistico, antropologico.  In realtà la falsa sostituzione di queste "teste di legno" con altre "teste di legno", attuata attraverso l'artificiale rinforzamento dei vecchi apparati del potere fascista , non servirebbe a niente.
Il potere reale che da anni le " teste di legno" hanno servito senza accorgersi della sua realtà : ecco qualcosa che potrebbe aver già riempito il " vuoto".

tratto da " Scritti corsari " di Pier Paolo Pasolini (Nuova Biblioteca Garzanti) ..."profezia" del  1° febbraio 1975. L'articolo delle lucciole . Pubblicato sul "Corriere della Sera" col titolo " Il vuoto di potere in Italia"

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