venerdì 1 luglio 2011

Fly trio: la musica di Larry Granadier e la campagna lombarda pasoliniana


Serata magica oggi in Villa Valera immersa nella luce radente del sole al tramonto.
Le ombre allungate degli alberi intese come presenze .
Il volo rasoterra e imprevedibile delle rondini, i profumi ammalianti delle siepi al bordo dei sentieri e le forti emozioni che salivano dal mio profondo , nel silenzio della campagna.
La musica mi ha condotto nei luoghi di Teorema e ho sentito vibrare leggera la presenza dell'anima di Pasolini in tutto ciò che mi stava attorno.

E' la prima volta ...che si accorge di quegli alberi, toccati da una luce che è fuori dalle tradizioni della sua esperienza. Essi sembrano infatti animati, come degli esseri coscienti: coscienti , e , almeno in quella pace , in quel silenzio, fraterni.
Passivi alla luce che li tocca come un miracolo naturale , l'alloro , l'ulivo , la piccola quercia , e più in là , le betulle , sembrano accontentarsi di uno sguardo , per ripagare quell'attenzione con un amore infinito e infinitamente preesistente: e lo dicono , letteralmente lo dicono, attraverso la loro semplice presenza , dorata e vivificata dalla luce , che si esprime senza parole , ma solamente con se stessa.
Presenza che non ha significato , e che pure è una rivelazione.
da "Teorema" di Pier Paolo Pasolini

I

Commenti riportati da Splinder :
#1 01 Luglio 2011 - 13:10
fly in Paris :-)
utente anonimo

#2 01 Luglio 2011 - 21:24

La vita si svela chiara nel suo significato
Le foglie chiacchierano tra loro
tra fronde di cipressi inumiditi
nel respiro di un’aria sottile
dell’ultimo giorno di giugno

la campagna si adagia
come manto di verde sospiro
sulla tua fronte rilassata dai suoni

La vita si abbandona lieve nella sua leggerezza.
Le note inebrianti lievitano fondendosi col tuo essenziale
La presenza diviene solida su una sedia vuota
e si va a sfiorare il soffio con tocco delicato
mentre ardono gli aliti e il respiro ascolta

La natura sente il bisogno dei rossi
in un cielo che brilla nero
mentre sfugge la parola che si vorrebbe dire


La vita si rivela nella sublimazione magica
di una campagna bella e taciturna
tra filari di pioppi e campi ordinati
la tenerezza di un ramoscello
racconta un canto notturno come fosse preghiera.

Raffaela Ruju 1 luglio 2011

( tutti i diritti riservati)

RaffaelaR

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