mercoledì 12 agosto 2009

Leggendo la musica di Paul Auster e ascoltando la poesia di John Taylor


Quando la poesia diventa musica intima
e la musica è poesia per l'anima ...


Paul Auster

Cava

Di essa non più che la canzone. Come se
solista il canto
ci avesse riportati in questo luogo.

Siamo stati qui, e non ci siamo mai stati.

Stati siamo sulla via verso dove iniziammo,
e siamo stati persi.

Non ci sono confini
nella luce. E la terra
non lascia a noi la parola
da cantare. Perché che la terra si sfalda
sotto i piedi
è musica in sé, e andare fra questi sassi
e non sentire altro
che noi stessi.

Canto, perciò, di niente,
come se fosse il luogo
verso cui non ritorno.

E dovessi tornare, conterei la mia vita
in questi sassi: scordando
di essere mai stato qui. Il mondo
che entra in me
è un mondo irraggiungibile.

Paul Auster
(tratto da Frammenti dal freddo in Affrontare la musica-Poesie – Einaudi)











 
<
John Taylor Trio - Rosslyn


 

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Commenti riportati da Splinder :
#1 30 Settembre 2009 - 09:39
lunghissima questa musica....

chebruttagente
#2 02 Ottobre 2009 - 19:38
un bellissimo testo.
buona serata
giulia
unsogno




#3 22 Ottobre 2009 - 19:09



Musica e poesia. Avere un cuore. C'è bisogno di cuori!

Buon tutto

donlucap
#4 26 Ottobre 2009 - 21:40
Sempre emozionante questo blog... stasera la tua W. Szymborska mi è tornata per caso tra le mani e sono passata di qui per un saluto..
*MariLouLou*

MariLouLou




#5 31 Dicembre 2009 - 10:14



Questa è Musica....quella che nel silenzio fa vibrare le corde dell'Anima.....
Qualcuno, fortunatamente, riesce ancora ad ASCOLTARE.....
GRAZIE!
Coco



cocogabrielle



#6 03 Ottobre 2010 - 20:28

si, qualcuno sa ASCOLTARE...anche se non sembra
utente anonimo

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